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Sostenitori ai Progetti

torrente sponsor associazione culturale medea

La Torrente è un’industria di conserve alimentari, fondata nel 1965, operante nel settore agro-alimentare nel sud Italia. L’azienda ha acquisito un’evoluzione prestigiosa dovuta ad un progressivo inserimento delle più avanzate strutture tecnico industriali, sempre nel rispetto delle più genuine tradizioni alimentari ed al diretto coinvolgimento dei soci nelle problematiche produttive finalizzate in particolare ad una migliore qualità dei prodotti. Ad oggi l’azienda La Torrente raggiunge la produzione di 550.000 quintali, e si avvale di Certificazione Aziendale BRC e IFS. La Torrente, grazie ai continui controlli effettuati sia in laboratorio interno per la certificazione della qualità, sia in laboratori specializzati esterni per la salubrità del prodotto, si attesta delle Certificazioni di Prodotto e della Rintracciabilità di Filiera. La gamma dei prodotti realizzati da La Torrente comprende pelati, polpe, pomodorini, passate, filetti, legumi e frutta sciroppata, ma anche prodotti provenienti da agricoltura biologica come polpa e passata di pomodoro. Da quando l’uomo inventò il forno, è stata incoronata una sola regina della tavola: la pizza. Ad accompagnarla tanti sudditi e un solo re: il pomodoro. La polpa fine Pomopizza prodotta da La Torrente, dolce e vellutata, è privata delle bucce e della maggior parte dei semi col processo di estrusione per soddisfare i palati più esigenti, amanti del vero pomodoro italiano. Che sia Margherita, Diavola o Capricciosa, con Pomopizza tutti vorranno mangiare la regina.

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molini pizzuti sponsor associazione culturale medea

Molini Pizzuti, l’azienda nasce negli anni ’50 in Montecorvino Rovella, Salerno. Grazie alla passione e all’impegno che da sempre caratterizzano la Molini Pizzuti, nel tempo l’azienda è cresciuta diventando così protagonista di diversificazioni di successo. Nel 1988 ha aperto i suoi orizzonti verso i mercati esteri con la fondazione della sua divisione export, Co.Pi. srl. Quest’ultima nel corso degli anni ha ampliato l’offerta ad altre linee food e prodotti gourmet diventando una realtà di successo. Da oltre cinquant’anni la Molini Pizzuti fa dell’arte molitoria la sua più grande passione. Situata nel cuore della provincia di Salerno, l’azienda è caratterizzata da elevate capacità produttive, 500 tonnellate giornaliere, significativi livelli di automazione e sofisticati sistemi di comando e controllo produttivo. Da sempre impegnata nella ricerca e utilizzo delle migliori materie prime italiane ed estere, oggi la Molini Pizzuti, coniugando esperienza e innovazione, propone prodotti di elevata qualità. Personale interno qualificato monitora costantemente le caratteristiche del prodotto durante tutte le fasi di trasformazione assicurandone qualità e sicurezza; testimonianza di questo rigoroso approccio sono le certificazioni di qualità ottenute dall’azienda. La ricerca e innovazione dei prodotti non si ferma nel laboratorio interno ma continua presso il centro di ricerca e formazione dell’azienda “Scuola Bianca”, dove tecnici specializzati testano continuamente nuovi prodotti e si impegnano nella formazione di nuove figure professionali: panificatori, pizzaioli e pasticcieri. La Scuola Bianca, promossa dalla Molini Pizzuti, è coadiuvata dall’Università di Napoli- Dipartimento di Scienza degli Alimenti, dall’Università degli Studi del Molise, dal Parco Scientifico e Tecnologico Moliseinnovazione e dall’Istituto Tecnico I.P.I.A. di Napoli. L’azienda, quale Ente N° 314/01/05, ha ottenuto l’accreditamento dalla Regione Campania per la Formazione in campo Agro-alimentare, nell’anno 2005.

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pizzo e foresto sponsor associazione culturale medea

Pizzo&Foresto. Così si presentano i titolari della Pizzo&Foresto. Vantiamo tre generazioni di cultura del riso. Entrambe le famiglie avevano un piccolo appezzamento di terreno per il proprio sostentamento. Viste le esigue quantità prodotte gli uomini erano anche operai agricoli e le donne mondine (il cui compito era quello di eliminare le erbe infestanti). Partendo dai loro sacrifici nasce nel 1996 la nostra azienda agricola. Con la tecnologia e l’innovazione proseguiamo il loro cammino. Il segreto della grande qualità, riconosciuta in tutto il mondo, del riso italiano è proprio in questa tradizione di piccole proprietà a gestione famigliare così comune fra le attività agricole del passato nella nostra Pianura Padana. Oggi queste realtà quasi non esistono più. Il progresso tecnologico ha permesso, anche a piccole aziende agricole come la nostra, di coltivare enormi superfici di terreno, impensabili sino a pochi anni fa. Il rischio concreto è quello di perdere la proporzione e con essa l’identità. Abbiamo scelto di mantenere una dimensione famigliare improntata sulla qualità del prodotto e sul basso impatto ambientale delle culture.

Chi ha la fortuna di mangiare i propri prodotti sa che non c’è niente di straordinario in quel che abbiamo ereditato: la passione per questo lavoro, l’attenzione, l’amore per la terra e le forme di vita che la abitano, il rispetto dell’ambiente.

birra metzger sponsor associazione culturale medea

Carlo Dorna Metzger fondò l’omonima birreria nel 1848 in una località denominata “Fortino”, nel rione Valdocco di Torino. Nel 1859 la birreria cambiò denominazione in Società Perla Crova & Co-Luigi Vigna, mentre nel 1862 la fabbrica venne trasferita in via San Donato 68 angolo Via Bogetto. Nel 1878 Carlo Metzger divenne l’unico proprietario, e nel 1888 la direzione passò al figlio Francesco Giuseppe, che forte degli studi fatti in Germania ed il lungo tirocinio presso fabbriche di birra tedesche diede un nuovo impulso all’azienda, innovandola e arrivando a conquistare una medaglia d’oro nell’Esposizione dell’Industria Italiana del 1898 a Torino. Nel 1903 l’azienda cambiò ancora denominazione in Società in Accomandita Semplice Birra Metzger-Torino di Carlo Dorna & C.. Successivamente grazie al contributo dell’architetto Pietro Fenoglio nacque la nuova fabbrica, notevole esempio di architettura industriale, ancora oggi esistente. Negli Anni ’30 a seguito del regime autarchico imposto dalla dittatura fascista, che vietò di importare birra straniera, la produzione aumentò notevolmente conquistando anche i mercati coloniali dell’Africa orientale. Nel 1942 un bombardamento distrusse parte dello stabile danneggiando molti macchinari, ma ciò non fermò la produzione, che seppur con mezzi di fortuna riprese molto velocemente. L’occupazione tedesca però portò problemi nell’approvvigionamento delle materie prime, costringendo la Metzger a ricorrere alla borsa nera per sopravvivere e a ricorrere a espedienti che permisero di risparmiare in termini economici, ma che ridussero la quantità del prodotto, come l’utilizzo di orzo tetrastico (ovvero con quattro file di chicchi, meno adatto dell’orzo diastico, ovvero con due file), risone (il riso grezzo) e granoturco, prelevati nelle campagne vicine. Inoltre venne riattivata la vecchia malteria della Fabbrica Boringhieri per tallire l’orzo (ovvero farlo germogliare, procedimento indispensabile per la produzione del malto). Gli anni ‘50 videro sostanziali innovazioni riguardanti l’imbottigliamento e la pastorizzazione. Nel 1952 nacque a Milano la Holding Mobiliare Industriale Cisalpina proprietaria della SPAM, che assunse il controllo della Birra Metzger e della Birra Cerevisia di Genova. Gli anni ‘60 videro l’abbandono delle botti di legno sostituite da quelle in alluminio che permisero di raddoppiare la capacità, e nel 1964 venne sostituito il vecchio impianto con uno più efficiente da 350 HL. Nel 1970 la produzione del marchio Metzger cessò ed il giro di vendite fu assorbito dalla Birra Dreher di Trieste. Nel 1975 essa chiuse anche la fabbrica ed al suo posto sorse un supermercato, tuttora presente. Nel Dicembre 2014 il marchio Metzger venne ceduto ad un imprenditore torinese per il rilancio del brand, e nel 2015 il birrificio artigianale Soralamà ha rimesso in commercio la birra Metzger, utilizzando marchio e ricetta originali.

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aquamaris sponsor associazione culturale medea

L’acqua di mare è un prezioso sostegno per il nostro organismo, poiché contiene oltre 50 differenti tipi di Sali minerali. Calcio, magnesio, potassio, iodio, ferro e molti altri, ognuno dei quali possiede caratteristiche indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, che rischia di ammalarsi in caso di carenza di minerali ed oligoelementi. Ad esempio, il calcio, importantissimo per la mineralizzazione dello scheletro, favorisce il regolare funzionamento del sistema nervoso e, insieme al magnesio e al fosforo, agisce sui muscoli; il cloro gioca un ruolo fondamentale nella digestione; lo iodio, invece, è essenziale per il funzionamento della ghiandola tiroide e per il normale sviluppo del sistema nervoso centrale. Il fabbisogno di sali minerali aumenta in determinate circostanze, come accade in periodi di stress, durante la gravidanza e nello svolgimento di esercizio fisico. Inoltre una regolare assunzione di sali minerali e oligoelementi può concorrere a prevenire il rischio di malattie degenerative, ad alleviare la percezione di stanchezza e affaticamento, ridurre la fragilità dei capelli o delle unghie, attenuare dolori muscolari e ossei.

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terra d'orti sponsor associazione culturale medea
Terra d’Orti
Azienda agricola irpina produzione ortaggi e frutta Presidio Slow Food broccolo aprilatico di Paternopoli 
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